Anno 1995 Numero 2  
 
Le esenzioni dal bollo per gli atti giudiziari
 
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GIUDICE DI PACE
Legge 21 novembre 1991, n. 374 - Istituzione del giudice di pace.
Art. 46-1 "Gli atti ed i provvedimenti relativi alle cause ovvero alle attività conciliative in sede non contenziosa il cui valore non eccede la somma di due milioni di lire sono esenti da imposta da bollo e di registro e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura".
DIVORZIO
Legge 6 marzo 1987, n. 74. - Nuove norme nella disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio.
Art. 19 "Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi ai procedimenti di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui agli artt. 5 e 6 della legge 1 dicembre 1970 n. 898, sono esenti da imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa".
Nota. La Corte costituzionale con sentenza 15 aprile 1992 n. 176, ha ritenuto costituzionalmente illegittima la norma nella parte in cui non comprende nella esenzione del tributo anche le iscrizioni di ipoteca effettuate a garanzia delle obbligazioni assunte dal coniuge nel giudizio di separazione.
LAVORO
Legge 11 agosto 1973, n. 533. - Disciplina delle controversie di lavoro e delle controversie in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie.
Art. 10 "Gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alle cause per controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, gli atti relativi ai provvedimenti di conciliazione dinanzi agli uffici del lavoro e della massima occupazione o previsti da contratti o accordi collettivi di lavoro nonché alle cause per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie sono esenti, senza limite di valore o di competenza, dall'imposta di bollo, di registro e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Sono allo stesso . mo

do esenti gli atti e i documenti relativi alle esecuzioni sia immobiliare che mobiliare delle sentenze ed ordinanze emesse negli stessi giudizi, nonché quelli riferentisi a recupero dei crediti per prestazioni di valore nelle procedure di fallimenti, di concordato preventivo e di liquidazione coatta amministrativa. Sono abolite relativamente ai ricorsi amministrativi riferentisi ai rapporti di pubblico impiego le tasse di cui all'articolo 7 della legge 21 dicembre 1950, n. 1018. Le spese relative ai giudizi sono anticipate dagli uffici giudiziari e poste a carico dell'erario. Le disposizioni di cui al primo comma si applicano alle procedure di cui agli articoli 618-bis, 825 e 826 del codice di procedura civile".
ESECUZIONE MOBILIARE
Legge 29 dicembre 1990, n. 405 - Amministrazione del patrimonio e contabilità dello Stato.
Art. 7 Comma 5 "... sono altresì" esenti gli atti, i documenti e i provvedimenti dei procedimenti e di esecuzione davanti al pretore quando il valore non supera lire 5 milioni..."
Nota. a) L'importo del credito è determinato dal capitale, interessi e spese in precetto; b) sono esenti da bollo, non solo gli atti compiuti dal giudice e dal cancelliere, ma anche ogni altro atto che attiene strettamente alla realizzazione del credito ed ha, quindi, materia processuale. Su tale ambito vanno compresi il verbale di pignoramento, la domanda di vendita e i verbali di asta deserta (circolare 1582-03-1/035 del 4 giugno 1993 del Ministero di grazia e giustizia).